Ai docenti dell’Istituto
Al personale Ata
Agli utenti
All’albo e sul sito
Si pubblica documentazione inerente all’oggetto. Si raccomanda attenta lettura , per una puntuale applicazione. Ciò, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di competenza.
- “Le Indicazioni nazionali 2025 sono adottate dalle istituzioni scolastiche statali e paritarie a decorrere dall’anno scolastico 2026/2027.”
- “Tutte le sezioni delle scuole dell’infanzia sono interessate dall’adozione delle nuove Indicazioni nazionali già a partire dall’anno scolastico 2026/2027, mentre per le scuole primarie e secondarie di primo grado l’avvio sarà graduale a partire dalle prime classi. Conseguentemente, le Indicazioni nazionali allegate al decreto ministeriale 16 novembre 2012, n. 254 continueranno a rimanere in vigore per gli altri anni di corso fino al loro completo esaurimento e cesseranno di avere efficacia a decorrere dall’anno scolastico 2028/2029 per la scuola secondaria di primo grado e dall’anno scolastico 2030/2031 per la scuola primaria”
- “Entro l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, le istituzioni scolastiche procedono all’adattamento del Piano triennale dell’offerta formativa rielaborando il curricolo di istituto in base alle Indicazioni nazionali 2025, tenendo conto delle decorrenze sopra riportate e della nuova formulazione di competenze e obiettivi specifici di apprendimento delle singole discipline. Dovrà essere prestata particolare attenzione all’adattamento e alla rimodulazione del curricolo per le classi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado relativamente alle discipline che presentano competenze attese, obiettivi specifici di apprendimento e conoscenze con una scansione temporale diversa rispetto a quella delle precedenti Indicazioni nazionali. Tale adeguamento dovrà essere coordinato dai collegi dei docenti anche in funzione delle esigenze di continuità didattica. A titolo esemplificativo, la diversa strutturazione degli obiettivi di apprendimento di storia tra le Indicazioni nazionali 2012 e le Indicazioni nazionali 2025 dovrà essere presa necessariamente in carico dalle istituzioni scolastiche al fine di consentire agli alunni delle classi prime di scuola secondaria di primo grado – che adotteranno nel 2026/2027 le nuove Indicazioni – di “coprire l’arco temporale” non affrontato nel corso della classe quinta frequentata nell’anno 2025/2026. Infatti, le Indicazioni nazionali 2012 prevedevano, al termine della quinta classe di scuola primaria, la comprensione degli “aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità” mentre le nuove Indicazioni proseguono nella conoscenza storica anche di eventi successivi (Regni “romanobarbarici”; Il monachesimo e le biblioteche; Costantinopoli e l’impero romano d’Oriente; La codificazione di Giustiniano e le radici della civiltà giuridica moderna; L’espansione islamica.). Tale rimodulazione dovrà essere replicata anche per le altre discipline del curricolo per le quali sussiste una diversa scansione di competenze e obiettivi di apprendimento fra i vari anni di corso rispetto alle precedenti Indicazioni nazionali.”
- “Inoltre, le istituzioni scolastiche sono chiamate a prestare particolare attenzione alle discipline di matematica e tecnologia considerato che le nuove Indicazioni nazionali integrano le competenze e gli obiettivi di apprendimento con riferimenti espliciti all’informatica, anche in coerenza con quanto previsto per le competenze digitali dalle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica e dalle Linee guida per l’insegnamento delle discipline STEM. Infatti, le nuove Indicazioni nazionali introducono per la prima volta obiettivi specifici di apprendimento relativi all’informatica fin dalla scuola primaria, superando un approccio meramente strumentale e promuovendo l’uso critico e consapevole delle tecnologie, inclusa l’Intelligenza Artificiale. Pertanto, considerato che gli alunni che frequenteranno la classe prima della scuola secondaria di primo grado nell’anno scolastico 2026/2027 potrebbero non aver conseguito gli obiettivi specifici di apprendimento per l’informatica previsti al termine della scuola primaria nell’ambito delle discipline di matematica e tecnologia, tali obiettivi dovranno essere perseguiti distribuendoli con gradualità in tutto il triennio della scuola secondaria di primo grado “
- “Ferme restando le disposizioni sulla valutazione periodica e finale degli apprendimenti, dovranno essere effettuati i necessari adeguamenti, sempre con la progressione legata alle decorrenze delle Indicazioni nazionali 2025, ai criteri di valutazione degli alunni, da rapportare, per ciascuna disciplina, alle nuove competenze attese e ai nuovi obiettivi specifici di apprendimento, eventualmente riportati nel registro elettronico. Qualora nel documento di valutazione della scuola primaria l’istituzione scolastica abbia optato per l’integrazione dei giudizi sintetici con i principali obiettivi di apprendimento disciplinari, come previsto dalla nota n. 2867 del 23 gennaio 2025, sarà necessario provvedere anche alla modifica del documento di valutazione a partire dalle classi prime dell’anno scolastico 2026/2027. Rimangono invariati i modelli di certificazione delle competenze da rilasciare al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado di cui al decreto ministeriale 30 gennaio 2024, n. 14.”
- “Una delle novità previste dalle Indicazioni nazionali del 2025 è l’introduzione del Latino per l’educazione linguistica (LEL) da avviare nel corso degli ultimi due anni della scuola secondaria di primo grado “allo scopo di collegare il mondo che si è espresso in latino con l’esperienza degli studenti e con la realtà contemporanea, instaurando una virtuosa dinamica di acquisizione del passato, comprensione del presente e confronto con le sue istanze, preparazione per il futuro”. Il decreto n. 221/2025 prevede che, nelle more dell’integrazione del quadro orario settimanale e annuale della scuola secondaria di primo grado, di cui al DPR n. 89/2009, l’insegnamento del latino per l’educazione linguistica (LEL) è avviato, in via di prima applicazione e su base opzionale, a partire dalle classi seconde e terze funzionanti nell’anno scolastico 2026/2027. A tal fine le istituzioni scolastiche inseriranno nel PTOF l’insegnamento del latino utilizzando gli spazi di autonomia, flessibilità e ampliamento dell’offerta formativa. Spetterà a ciascuna istituzione scolastica, in base allo specifico contesto di riferimento, definire progettualità, tempi, modalità organizzative e risorse per l’attivazione di tale insegnamento, che si suggerisce essere di almeno un’ora settimanale.”
- “A partire dalle classi prime di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado funzionanti nell’anno scolastico 2026/2027, i libri di testo saranno adeguati alle nuove Indicazioni nazionali. Con l’annuale nota per l’adozione dei libri di testo saranno fornite ulteriori indicazioni per gli adempimenti di competenza delle istituzioni scolastiche. “
- “Il testo delle Indicazioni Nazionali è reperibile sul sito del Ministero al seguente indirizzo
0